A Gubbio non siamo più davanti a semplici tensioni politiche. Quello che sta emergendo nelle ultime settimane è qualcosa di più profondo: una crisi di maggioranza che rischia di trasformarsi in una vera crisi di governo della città.

Non siamo più davanti a semplici tensioni politiche. La crisi politica a Gubbio che sta emergendo nelle ultime settimane è qualcosa di più profondo. Le dimissioni dell’assessora Lucia Rughi, la frattura ormai conclamata all’interno della maggioranza e un Consiglio comunale interrotto per mancanza del numero legale non sono semplici incidenti di percorso. Sono segnali che indicano con chiarezza una difficoltà politica crescente.

Una maggioranza che si divide da sola

Le parole pronunciate ieri in Consiglio comunale dal capogruppo di Gubbio Civica Robert Satiri hanno il tono e il contenuto di un intervento di opposizione. A pronunciarle, però, è il rappresentante del principale gruppo politico che ha espresso il Sindaco e costruito l’attuale compagine di governo della città.

Questo basta a fotografare la situazione: questa maggioranza non è più una maggioranza politica. Il tanto declamato progetto “rivoluzionario” del centrodestra eugubino si è già consumato per implosione in meno di due anni, come avevamo purtroppo previsto.

La città non può più aspettare. Ha bisogno di chiarezza e di una guida autorevole. Per rispetto dei cittadini riteniamo più dignitoso tornare quanto prima alle urne, evitando giochi di palazzo con nuove maggioranze improvvisate o, peggio ancora, una lenta navigazione a vista per i prossimi tre anni.

I segnali della crisi

Prima le avvisaglie in Commissione, con voti di astensione di alcuni membri della maggioranza. Poi la spaccatura di Gubbio Civica, quindi le dimissioni politiche dell’assessora Rughi. Infine l’interruzione del Consiglio comunale.

Tutto questo mentre il Sindaco Vittorio Fiorucci continua a sostenere che sia tutto normale.

Noi crediamo invece che i fatti parlino da soli.

Il problema è che questa crisi si manifesta nel momento peggiore possibile, ed è proprio per questo che assume un peso ancora più grave.

Una coalizione fragile fin dall’inizio

Già in campagna elettorale avevamo segnalato con chiarezza la fragilità politica di quella coalizione. Dietro molte promesse si intravedeva una costruzione opportunistica, priva di una reale progettualità per la città.

Oggi, purtroppo, la realtà sembra confermare quelle preoccupazioni.

Il problema non riguarda più soltanto gli equilibri interni alla maggioranza. Riguarda la capacità stessa delle istituzioni cittadine di affrontare con lucidità le trasformazioni che stanno attraversando il territorio.

Gubbio ha bisogno di una visione per il futuro

Le sfide che attendono la città – dal calo demografico alla riduzione delle risorse a fronte di responsabilità amministrative sempre maggiori – richiedono una guida politica solida e una visione capace di tenere insieme il breve, il medio e il lungo periodo.

Oggi, invece, Gubbio si trova davanti a una maggioranza divisa e a un’amministrazione sempre più fragile proprio nel momento in cui servirebbe l’esatto contrario.

Ed è questa, oggi, la vera preoccupazione per il futuro della città.

Gubbio Futura