La coalizione di Fiorucci non riesce a garantire da sola il numero legale. Gubbio Civica attacca il sindaco ma resta in Giunta, mentre gli altri alleati tacciono. Una crisi politica di cui la città continua a pagare il prezzo.
Il Consiglio comunale di Gubbio si ferma perché la maggioranza che governa la città non è più in grado di garantire autonomamente il numero legale. Questa mattina, dopo l’uscita dall’aula delle forze di minoranza, la seduta non ha potuto proseguire. È l’ennesima manifestazione di una crisi politica che dura da mesi e che continua ad aggravarsi.
Da settimane Gubbio Civica e il gruppo regionale Umbria Civica attaccano pubblicamente il sindaco Vittorio Fiorucci, mettendo apertamente in discussione la sua capacità di guidare la coalizione. Sono arrivati ad affermare che il Sindaco Fiorucci avrebbe dimostrato una «costante e totale inaffidabilità politica e umana» e a definire la maggioranza «tenuta insieme con lo scotch», anche a seguito della sua definitiva uscita dal gruppo di Gubbio Civica che lo aveva indicato come candidato a Sindaco.
Eppure Gubbio Civica continua a mantenere i propri assessori in Giunta e a sostenere questa amministrazione. Non si può essere contemporaneamente forza di governo e opposizione al proprio Sindaco. Se la sfiducia politica è reale, occorre avere la coerenza di trarne le conseguenze: Gubbio Civica ritiri i propri assessori ed esca ufficialmente dalla maggioranza.
Colpisce altrettanto il silenzio delle altre forze della coalizione. Condividono ancora la guida politica di Fiorucci? Esiste ancora un progetto comune che tiene insieme ciò che resta della maggioranza? Oppure l’unico obiettivo è continuare a mantenere in piedi un’amministrazione che non ha più una reale coesione politica?
Quanto accaduto oggi in Consiglio comunale rende queste domande ancora più urgenti. Una maggioranza che non riesce nemmeno a garantire il numero legale è un problema per tutta la città.
Gubbio ha bisogno di un’amministrazione concentrata sui problemi dei cittadini, non di una coalizione impegnata in una crisi permanente fatta di attacchi pubblici, silenzi e contraddizioni.
Il Sindaco e le forze che ancora lo sostengono prendano atto della situazione e, per il bene di Gubbio, abbiano il coraggio politico di chiudere il prima possibile questa fallimentare esperienza amministrativa.
