Bilancio consolidato 2025: una maggioranza divisa

Gubbio, 29 ottobre 2026. Nella seduta straordinaria di oggi, convocata dopo il rinvio di ieri per mancanza del numero legale, il Consiglio comunale ha approvato il bilancio consolidato 2025 con appena 10 voti favorevoli, 7 contrari e 3 astenuti. Il gruppo consiliare Gubbio Futura ha votato contro. Il consolidato comprende anche Gubbio Cultura e Multiservizi, di cui la maggioranza ha deciso la liquidazione senza spiegare perché fossero escluse le alternative previste dalla legge, pur avendo il Comune già individuato risorse per tentare un risanamento. Il risultato è arrivato con un margine risicato e dentro un quadro che la maggioranza non è riuscita a nascondere: i tre consiglieri di Forza Italia si sono astenuti sul consolidato per poi votare a favore della variazione di bilancio, approvata nella stessa seduta, mentre Gubbio Civica ha votato a favore dopo essersi astenuta in commissione per la mancanza di dati sulla stessa partecipata, arrivati a voto già concluso. Equilibri che cambiano da un voto all’altro, a seconda del momento.

Numero legale e tensioni in Consiglio comunale

Il clima della seduta era chiaro fin dall’inizio. Il numero legale ha retto per un soffio e, all’ora della convocazione, in aula mancavano diversi assessori, compreso l’assessore di riferimento sul bilancio, arrivati solo via via. Quando il presidente del Consiglio ha richiamato la gravità della situazione, il sindaco ha risposto di non accettare lezioni da nessuno. Ritardi, richiami pubblici, voti che cambiano da un atto all’altro: sono i segni di una maggioranza divisa su tutto, che non riesce più a mantenere, davanti a cittadine e cittadini, il decoro che il ruolo istituzionale richiede.

Filippo Farneti lascia Gubbio Civica e rimette il mandato

Poi è arrivato il fatto politico della giornata. Al termine della discussione sulla variazione di bilancio 2026-2028, l’assessore al Bilancio Filippo Farneti, di fatto lasciato solo dalla sua maggioranza dopo aver illustrato gli atti, ha annunciato l’uscita da Gubbio Civica e la volontà di rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco, annunciando di fatto le dimissioni, e ha lasciato l’aula. Il sindaco ha precisato che i dissidi riguardano Farneti e Gubbio Civica, non lui, e che per quanto lo riguarda l’assessore resta in Giunta. Siamo di fronte a un assessore al Bilancio che si dimette nel pieno dell’esame degli atti contabili della città e a un sindaco che prova a minimizzare, come se la crisi riguardasse altri e non la sua amministrazione.

Le minoranze lasciano l’aula

Le minoranze, per senso di responsabilità dopo l’assenza del numero legale nella seduta del giorno 27, avevano consentito la riconvocazione del Consiglio già il successivo giorno 28, al fine di consentire alla maggioranza di deliberare di atti urgenti come le risorse destinate al Natale. Davanti a una crisi che di nuovo si consumava in aula, i lavori sono proseguiti come se nulla fosse anche dopo l’uscita di numerosi consiglieri di maggioranza. Solo a questo punto abbiamo lasciato l’aula insieme alle altre minoranze: non per sottrarci al confronto, ma perché un Consiglio che finge di non vedere la crisi della propria maggioranza smette di essere il luogo in cui si dà conto alla città di ciò che accade, e rimanere in quell’aula avrebbe significato avallare quella finzione.

Crisi di maggioranza a Gubbio: il sindaco chiarisca chi governa

Lo avevamo detto già a marzo: questa non è più una maggioranza politica. Oggi i fatti lo confermano e la crisi si aggrava di settimana in settimana: l’uscita di quattro consiglieri da Gubbio Civica, le dimissioni di un’assessora, sedute interrotte o rinviate per mancanza del numero legale, settimane di attacchi pubblici di Gubbio Civica al sindaco e ora un assessore al Bilancio che lascia il proprio gruppo e rimette il mandato. Una maggioranza che si regge su equilibri rinegoziati voto per voto non può governare una città. Chiediamo al sindaco di presentarsi in Consiglio, subito, per chiarire se ha ancora una maggioranza, chi regge oggi la delega al Bilancio e con quale squadra intende governare. Chiediamo anche a Gubbio Civica di essere coerente con le proprie parole: se la sfiducia nel sindaco è reale come ufficialmente dichiarato nei comunicati, ritiri i propri assessori ed esca dalla maggioranza. Gubbio non può permettersi altre settimane di paralisi e di giochi interni, mentre i problemi della città restano senza risposta. Una volta per tutte!

Gruppo consiliare Gubbio Futura

Leonardo Nafissi, Jacopo Cicci, Federica Cicci

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