Un incontro partecipato promosso da Gubbio Futura ha messo al centro le criticità dell’area. Presentata un’interpellanza al Consiglio comunale. Gli imprenditori: “Così non possiamo andare avanti”

Si è tenuto ieri – lunedì 28 luglio – un incontro molto partecipato tra le imprese della zona industriale di Padule e il gruppo consiliare di opposizione Gubbio Futura, con l’obiettivo di affrontare il crescente stato di degrado dell’area. L’iniziativa, ospitata nella sala meeting messa a disposizione dall’azienda CVR, ha rappresentato un primo, concreto momento di ascolto e confronto tra istituzioni e mondo produttivo locale.

Il punto di partenza è una interpellanza presentata dai consiglieri Leonardo Nafissi, Jacopo Cicci e Federica Cicci, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale del 31 luglio. Nel testo, si denuncia una situazione definita “disastrosa”: fondo stradale deteriorato da buche profonde, mancanza totale di marciapiedi e segnaletica, assenza di servizi igienici e portineria, erba alta che invade le carreggiate e nessun collegamento pedonale con l’abitato della stazione di Padule.

“Serve un progetto di rilancio strutturale”

Durante l’incontro, al quale hanno partecipato rappresentanti di oltre 40 imprese, è emersa con forza la richiesta di interventi immediati ma anche di una visione a medio-lungo termine. “L’area ospita quasi 80 aziende e circa 900 lavoratori – ha spiegato Jacopo Cicci – ma versa in condizioni inaccettabili. Servono interventi urgenti, a partire dal rifacimento delle strade e dalla manutenzione del verde, ma serve anche una strategia strutturale”.

Nafissi ha rilanciato l’idea di un progetto di riqualificazione articolato in più fasi, che preveda il coinvolgimento diretto delle imprese nella definizione delle priorità. Tra le proposte: nuovi parcheggi, realizzazione di servizi igienici, maggiore illuminazione, sicurezza e anche la possibilità di costituire una comunità energetica in grado di abbattere i costi e migliorare la sostenibilità ambientale dell’intera area.

Un fronte comune per il rilancio

L’incontro ha segnato anche un punto di convergenza con le istanze sollevate da un gruppo di imprenditori eugubini, che hanno deciso di unirsi per chiedere al Comune e alle istituzioni “un impegno concreto per il rilancio della zona”. Tra le richieste, anche quella di favorire l’insediamento di nuove realtà produttive, già in corso, e l’adeguamento dei servizi logistici e infrastrutturali.

Secondo alcuni degli imprenditori, “l’attuale condizione della zona industriale rischia di vanificare gli sforzi di chi ha deciso di investire in questo territorio”. Diverse aziende stanno ampliando i propri impianti e nuovi progetti stanno prendendo forma, ma l’assenza di una rete viaria sicura e di servizi basilari scoraggia i nuovi insediamenti.

Le richieste all’Amministrazione

Nell’interpellanza indirizzata al sindaco Vittorio Fiorucci e all’assessore competente, Gubbio Futura chiede di sapere: se l’Amministrazione sia a conoscenza delle criticità segnalate; quali interventi si intenda mettere in atto per risolvere le urgenze; se esista un progetto complessivo di riqualificazione; se si stiano cercando risorse attraverso bandi regionali, statali o europei; se siano previsti collegamenti pubblici tra l’area e le frazioni del Comune.

“Gubbio non può più permettersi di trascurare un’area produttiva così strategica – hanno dichiarato i consiglieri di Gubbio Futura –. Le aziende che ci lavorano ogni giorno meritano rispetto e attenzione”.

Un nuovo incontro è già in programma per proseguire nel confronto e affinare le proposte operative. L’auspicio condiviso è che alle parole seguano presto i fatti.