Il Consiglio comunale di lunedì 30 settembre ha messo in luce le prime preoccupanti crepe all’interno della maggioranza Fiorucci, confermando quanto già emerso nei giorni scorsi.

Già nella I Commissione consiliare, infatti, il Presidente del Consiglio comunale Mattia Martinelli e il consigliere Pascolini si erano astenuti sull’approvazione del bilancio consolidato, atto fondamentale per un’amministrazione, la cui bocciatura comporta addirittura il commissariamento.

In aula, poi, il gruppo Gubbio Civica, per bocca del consigliere Satiri, ha votato il bilancio “per senso di responsabilità”, ma ha ammesso con chiarezza e onestà intellettuale che ampie parti della maggioranza sono profondamente insoddisfatte dell’operato della Giunta e della lentezza con cui vengono affrontati i problemi della città, auspicando “un cambio di passo”.

Il caso Gubbio Cultura Multiservizi

Paradossale è stato il voto contrario della maggioranza alla semplice proposta di invertire due punti all’ordine del giorno: prima l’approvazione del bilancio della partecipata Gubbio Cultura Multiservizi e poi del bilancio consolidato dell’ente, che per definizione lo contiene. Una proposta che sembrava logica e razionale, sulla quale la maggioranza si è arroccata, forse per la paura di non veder approvato il bilancio della società partecipata. 

La situazione della Multiservizi desta infatti fortissime preoccupazioni:

  • perdita di 172.000 € nell’esercizio 2024;
  • necessità di ricapitalizzazione o rischio di liquidazione;
  • accertamento in corso dell’Ispettorato del lavoro su contratti potenzialmente irregolari;
  • un credito di 187.000 € rivendicato dal Comune ma non supportato da verbali o documenti ufficiali, motivo per cui l’amministratore unico ha proposto di non riconoscerlo;
  • mancata approvazione del bilancio nei termini di legge (90 e 120 giorni + proroga);
  • divergenze nette tra Giunta e amministratore unico.

A fronte di queste problematicità, la Giunta ha inviato i documenti contabili e relativi verbali alle minoranze solo il giorno prima della riunione, nonostante fossero pronti da tempo. Una scorrettezza istituzionale che nega alle opposizioni il diritto di controllo e rappresenta una presa in giro verso l’intera città. Per protesta, il gruppo Gubbio Futura non ha partecipato al voto insieme ad altri gruppi della minoranza.

Sanità: ancora nessuna risposta concreta dalla Giunta

Nel corso del Consiglio abbiamo inoltre presentato un’interpellanza urgente sui temi della sanità ospedaliera e territoriale, a quasi un anno di distanza dall’approvazione, avvenuta nel dicembre 2024, del nostro ordine del giorno sul potenziamento dei servizi sanitari, votato quasi all’unanimità dallo stesso Consiglio comunale. Un atto politico importante che purtroppo è rimasto lettera morta.

Abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta:

  1. Quali azioni siano state attivate in questi dieci mesi per dare seguito agli impegni assunti ufficialmente dall’amministrazione, in un ambito – quello sanitario – che tocca quotidianamente la vita e i diritti fondamentali dei cittadini;
  2. Se e come si intenda coinvolgere i cittadini e gli operatori sanitari, anche attraverso l’istituzione di un’Assemblea permanente su sanità, welfare e ambiente, aperta alla partecipazione di comitati, sindacati e lavoratori del settore;
  3. Se e con quali modalità si intenda attivare la Conferenza dei Sindaci dell’Alto Chiascio, organo previsto per rappresentare le esigenze del territorio e proporre soluzioni organizzative concrete per migliorare i servizi;
  4. Se esista un’elaborazione di proposte e soluzioni da presentare alla Regione Umbria, che in queste settimane sta definendo il nuovo Piano sanitario regionale: è fondamentale che Gubbio non subisca passivamente decisioni prese altrove, ma sappia esprimere un proprio punto di vista chiaro e motivato;
  5. Se e quando sarà convocato un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, come già deliberato dallo stesso Consiglio comunale con larghissima maggioranza.

Di fronte a queste domande puntuali, la Giunta ha risposto con vaghezza, senza assumere impegni precisi, accennando genericamente alla possibilità di organizzare un incontro partecipato solo dopo l’arrivo delle proposte dalla Giunta regionale.
Un approccio assolutamente inadeguato rispetto alla gravità del tema e alle modalità con cui si costruiscono politiche pubbliche efficaci.

Chi ha responsabilità istituzionali non può attendere passivamente, ma deve sapere leggere i bisogni del territorio e produrre proposte, fare rete, esercitare pressione politica. Altrimenti il nostro Comune sarà tagliato fuori da processi decisionali cruciali per la qualità della vita dei cittadini.Noi di Gubbio Futura continueremo a vigilare, a stimolare il dibattito e a portare proposte concrete, nell’interesse esclusivo della città e di chi la abita.

Senza una visione chiara

Le vicende del Consiglio di ieri dimostrano una maggioranza confusa, contraddittoria e priva di una visione chiara, incapace di gestire questioni fondamentali per la città.

Noi di Gubbio Futura continueremo a vigilare con serietà e determinazione, nell’interesse esclusivo dei cittadini, chiedendo trasparenza, competenza e coraggio nell’affrontare le sfide che riguardano il futuro della nostra comunità.

Gubbio Futura