Gubbio Futura chiede chiarezza sugli accorpamenti scolastici. Oltre 1200 studenti coinvolti e la richiesta di un tavolo pubblico di confronto

Dopo l’annuncio in Consiglio Comunale di due ipotesi di accorpamento della scuola media Mastro Giorgio–Nelli con i plessi del Primo o del Secondo Circolo Didattico, che coinvolgerebbe complessivamente oltre milleduecento alunni, il gruppo consiliare Gubbio Futura ha presentato un’interpellanza urgente al Sindaco per chiedere chiarezza e la convocazione di un tavolo di confronto pubblico.

Continuità educativa e centralità della scuola

La scuola rappresenta il principale presidio educativo e sociale di ogni comunità. Garantire la continuità didattica significa non soltanto assicurare una trasmissione ordinata delle conoscenze, ma anche preservare la stabilità relazionale e formativa che sostiene il percorso degli studenti, supporta il lavoro dei docenti e incoraggia la partecipazione delle famiglie. Ogni cambiamento nell’organizzazione scolastica, soprattutto in territori complessi come quello eugubino, deve essere valutato con estrema attenzione per evitare che logiche di mera razionalizzazione compromettano la qualità dell’offerta formativa.

Le linee guida della Regione Umbria

L’interpellanza prende le mosse dal quadro normativo nazionale, definito dal Decreto interministeriale 127 del 2023, e da quello regionale, fissato dalla DGR Umbria 847 del 2023, che prevedono una progressiva riduzione delle autonomie scolastiche nel triennio 2024/2025 – 2026/2027. A queste disposizioni si aggiungono le Linee guida approvate dalla Regione lo scorso 17 luglio 2025, che regolano la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa fino al 2029. Il loro obiettivo è razionalizzare il sistema scolastico tenendo conto dei vincoli nazionali, del PNRR e delle specificità delle aree interne e montane.

Le ipotesi di accorpamento a Gubbio

Durante le comunicazioni in Consiglio Comunale del 31 luglio 2025, il Sindaco ha informato i consiglieri che sono state avanzate due possibili ipotesi di ridimensionamento da parte di Provincia e Regione. La prima riguarda l’unificazione della scuola media Mastro Giorgio–Nelli, che attualmente conta 778 alunni, con i plessi del Secondo Circolo Didattico, cioè Aldo Moro, Montessori e Mocaiana, per un totale di circa milleduecento studenti. La seconda prevede l’accorpamento della stessa scuola media con i plessi del Primo Circolo Didattico – Matteotti, San Pietro, Semonte, Cipolleto, Scorcello e Villa Fassia – per un complessivo di circa milletrecento alunni. Nonostante il Sindaco abbia espresso contrarietà a entrambe le ipotesi, non è stato ancora istituito quel tavolo di confronto con il mondo della scuola che era stato annunciato già nell’ottobre 2024 in sede di Conferenza Provinciale di Organizzazione della Rete Scolastica.

Le domande di Gubbio Futura all’amministrazione

Nell’interpellanza, i consiglieri di Gubbio Futura chiedono quale sia la posizione ufficiale dell’amministrazione comunale rispetto a un eventuale accorpamento scolastico e quali criteri pedagogici e didattici si intendano adottare nelle proposte che saranno avanzate. Domandano inoltre quali azioni di confronto siano state avviate o siano previste con Provincia, Regione, Ufficio Scolastico Regionale, dirigenti scolastici, docenti, famiglie e associazioni locali, e perché, nonostante le dichiarazioni pubbliche, non sia stato ancora istituito un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti.

La richiesta di un tavolo pubblico straordinario

I consiglieri chiedono infine la convocazione di un tavolo pubblico straordinario, aperto a tutte le parti sociali, per raccogliere osservazioni, condividere proposte e costruire insieme un percorso partecipato che sappia rispondere alle sfide del presente e del futuro. «La scuola – ha dichiarato la consigliera Federica Cicci – non può essere pensata solo come questione di numeri o di edifici, ma come un luogo vivo di educazione, di crescita personale e collettiva e di relazione. È nostro dovere vigilare perché le decisioni sul futuro della rete scolastica siano prese con trasparenza, partecipazione e attenzione alla continuità educativa».