Lo avevamo denunciato il 25 agosto, con una interpellanza dettagliata: senza una proposta chiara, Gubbio avrebbe rischiato di subire il dimensionamento scolastico deciso da altri. Oggi il timore diventa realtà: una delle due nuove dirigenze da sopprimere in Umbria sarà quella di Gubbio, a meno che la Regione non vinca il ricorso e eviti la riduzione delle autonomie.
È ancora più grave ricordare che il Sindaco, già nella Conferenza provinciale del 31 ottobre 2024, aveva dichiarato pubblicamente di voler convocare un tavolo con tutti i soggetti del mondo della scuola.
Una promessa mai mantenuta
Quel tavolo non è mai stato istituito. Non è stato fatto niente di ciò che era stato promesso, consegnando così la scelta completamente nelle mani di altri.
Quando abbiamo sollecitato l’Amministrazione, la Giunta ha risposto che non era necessario avanzare proposte perché altri territori – Foligno e Gualdo Cattaneo – avevano già richiesto autonomamente accorpamenti.
Ma proprio quei territori, avendo agito, hanno potuto scegliere. Gubbio, restando immobile, oggi non sceglie: subisce. Nessuna proposta, nessun confronto, nessuna strategia: una responsabilità politica evidente, che oggi pesa sulla città e sulla sua comunità scolastica.
Un appello per una proposta condivisa
Chiediamo al Sindaco di assumersi le proprie responsabilità e di spiegare perché Gubbio sia arrivata a questo punto senza aver esercitato alcun ruolo attivo.
Rivolgiamo un appello a tutti i soggetti coinvolti – dirigenti, docenti, famiglie, sindacati, forze politiche e associazioni – affinché si riuniscano al più presto per costruire insieme una proposta condivisa. Prima che sia troppo tardi.
Gruppo consiliare Gubbio Futura
Jacopo Cicci – Federica Cicci – Leonardo Nafissi
