L’annullamento del Carnevale dei ragazzi a Gubbio riapre una riflessione sul valore dei momenti collettivi dedicati all’infanzia e sul buon senso nelle decisioni che riguardano la vita della comunità.
L’annullamento del Carnevale dei ragazzi a Gubbio lascia inevitabilmente aperte molte domande e, soprattutto, una profonda amarezza.
Al di là dell’inspiegabile ritardo con cui è stato comunicato il rinvio dell’evento, al di là della confusione nelle motivazioni che si sono susseguite, dalla sicurezza al maltempo, fino alle questioni trapelate legate alla pavimentazione della piazza, resta un dato che non può essere ignorato. Quando si parla di spazi pubblici, di centri storici e di comunità, le norme dovrebbero essere interpretate con buon senso, con equilibrio e con una chiara finalità sociale.
Una città viva è fatta di relazioni
Se davvero si vogliono salvare le città e mantenerle vive, non basta conservarne le pietre. Occorre custodire e valorizzare ciò che le rende comunità. I momenti di aggregazione collettiva, di creatività condivisa e di festa costruita insieme da scuole, famiglie, bambini e bambine rappresentano una delle espressioni più autentiche di questa vitalità.
Dietro una giornata di carnevale non ci sono soltanto costumi e coriandoli. C’è il lavoro silenzioso e appassionato di bambini e bambine, insegnanti, genitori e volontari. Ci sono settimane di preparazione, percorsi educativi, occasioni di crescita e socialità che coinvolgono l’infanzia, ovvero il futuro stesso della città.
Quando l’infanzia diventa l’ultima ruota del carro
Per questo dispiace constatare, ancora una volta, che gli appuntamenti dedicati ai più giovani rischiano di essere trattati come l’ultima ruota del carro. E questa volta, ci sia concessa la battuta, non di un carro di carnevale.
Una comunità che vuole guardare avanti dovrebbe mettere al centro proprio questi momenti, quelli che creano legami, generano appartenenza e insegnano ai più piccoli che lo spazio pubblico è anche e soprattutto loro.
L’inadeguatezza amministrativa targata Fiorucci non manca occasione per rendersi palese.
