Un confronto pubblico sugli istituti comprensivi a Gubbio

Abbiamo promosso l’incontro sugli Istituti comprensivi con un obiettivo molto chiaro: mettere a confronto idee, esperienze e punti di vista diversi su un tema che riguarda tutta la nostra città. Lo abbiamo pensato come un’occasione di pluralismo, partecipazione e cittadinanza attiva, uno spazio aperto di dialogo su un passaggio decisivo per il futuro della scuola eugubina. Per questo ci dispiace che il senso dell’iniziativa sia stato da alcuni travisato e trasformato in una polemica politica, lontana dallo spirito con cui era nata.

Istituti comprensivi: cosa cambia per la scuola eugubina

L’evento, da noi organizzato nei giorni scorsi e ospitato nell’aula magna dell’Istituto di istruzione superiore “Cassata-Gattapone” di Gubbio (video completo), era dedicato ai cambiamenti nell’organizzazione scolastica del territorio dopo le recenti decisioni assunte dal commissario nominato dal Governo in sostituzione della Regione, che hanno sancito il passaggio agli istituti comprensivi: capire fino in fondo cosa significa entrare nella nuova dimensione degli istituti comprensivi.

La missione di Città Futura: cittadinanza attiva e partecipazione

Le nostre iniziative rientrano nella missione che ci siamo dati come associazione: promuovere cittadinanza attiva, partecipazione, corresponsabilità e accesso diffuso al sapere. Per questo riteniamo fondamentale creare occasioni pubbliche di confronto serio e aperto, soprattutto su temi che toccano da vicino la comunità.

Aspetti normativi, didattici e pedagogici degli istituti comprensivi

Con questo appuntamento abbiamo voluto affrontare gli aspetti normativi, didattici e pedagogici legati al modello degli istituti comprensivi: questioni generali che riguardano molte realtà italiane e non soltanto il caso di Gubbio.

Per questo ribadiamo con chiarezza che l’iniziativa non era pensata come una lezione calata dall’alto, ma come uno spazio di ascolto e confronto. Siamo convinti che oggi più che mai la scuola abbia bisogno di luoghi in cui posizioni diverse possano incontrarsi, discutere e contribuire insieme ad accompagnare il cambiamento.

Relatrici esterne per un confronto indipendente

Abbiamo invitato Rita Coccia, già dirigente scolastico e Ambassador INDIRE, e Silvia Mazzoni, dirigente dell’IC Torgiano/Bettona, Quanto alla presenza di relatori non eugubini nelle introduzioni, si è trattato di una scelta precisa e consapevole: affidando il quadro generale a figure esterne, non coinvolte nelle dinamiche locali, per offrire un contributo il più possibile equilibrato, libero e indipendente. Le due relatrici hanno affrontato in maniera ampia, puntuale ed esaustiva gli aspetti normativi, organizzativi, pedagogici e didattici legati agli istituti comprensivi, offrendo strumenti utili per comprendere meglio un processo spesso citato nel dibattito pubblico ma ancora poco approfondito nei suoi contenuti reali. Ed era esattamente questo il senso dell’incontro.

Il ruolo della comunità scolastica nel cambiamento

Allo stesso tempo, dirigenti scolastici, docenti, famiglie, amministratori e cittadini erano stati invitati come protagonisti del momento di confronto successivo, proprio perché crediamo che il contributo di chi vive la scuola ogni giorno sia essenziale nella fase concreta che si apre ora.

Le polemiche e la necessità di un confronto sui contenuti

Ci sorprende quindi che alcuni ex protagonisti della politica locale abbiano preferito commentare preventivamente l’evento su giornali e social media, senza entrare nel merito dei contenuti proposti. Anche perché proprio questi protagonisti si opposero negli anni scorsi ad una proposta di riorganizzazione scolastica della giunta Stirati, che oggi avrebbe probabilmente consentito al territorio di affrontare il dimensionamento con maggiore forza e autonomia.

Costruire il futuro della scuola eugubina

Il nostro obiettivo era invece semplice e costruttivo: avviare un confronto pubblico che, a nostro giudizio, è mancato nella fase precedente alle decisioni commissariali.

Criticare un appuntamento prima ancora che si svolga, senza considerarne temi e finalità, rischia soltanto di spostare l’attenzione dalle questioni reali alle polemiche. Noi continuiamo a pensare che oggi, ciò che oggi interessa davvero a famiglie, insegnanti, studenti e città sia capire come costruire al meglio il futuro della scuola eugubina.

Associazione Città Futura