La risposta del Sindaco all’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Gubbio Futura sulla carenza di personale al Pronto Soccorso di Branca non ci soddisfa.
Abbiamo portato in Consiglio comunale una situazione che riguarda uno dei servizi sanitari più importanti dell’Alto Chiascio: il Pronto Soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, che registra quasi 29 mila accessi ogni anno e che, dopo il recente ampliamento e la ristrutturazione, è chiamato a garantire un livello di assistenza ancora più elevato con la riattivazione dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI).
La carenza di personale al Pronto Soccorso di Branca
Nella nostra interpellanza abbiamo evidenziato come, secondo quanto denunciato dalla CUB Sanità Italiana di Perugia, all’ampliamento degli spazi e delle attività non sarebbe corrisposto un adeguato incremento della dotazione organica di infermieri e operatori socio-sanitari.
Una situazione che, secondo il sindacato, determinerebbe difficoltà organizzative e assistenziali.
Per un Pronto Soccorso di primo livello come quello di Branca sarebbe infatti necessario garantire una presenza costante al triage con almeno due infermieri e un operatore socio-sanitario dedicati nell’arco delle 24 ore. La situazione denunciata evidenzierebbe invece una copertura molto più ridotta, fino ad arrivare, nelle ore notturne, alla presenza di un solo OSS chiamato a gestire contemporaneamente le esigenze del Pronto Soccorso e dell’OBI.
Una condizione che pone interrogativi sulla sostenibilità organizzativa del servizio e sulla sicurezza sia degli operatori sanitari sia dei cittadini, soprattutto alla luce dell’aumento delle funzioni affidate alla struttura dopo la riapertura dei nuovi spazi.
L’interpellanza di Gubbio Futura
Con la nostra interpellanza abbiamo chiesto di sapere se il Sindaco fosse a conoscenza delle criticità segnalate, quali interlocuzioni fossero state avviate con la USL Umbria 1 e con la Regione Umbria, quale fosse l’attuale situazione dell’organico del Pronto Soccorso e dell’OBI e quali azioni concrete fossero state intraprese per dare seguito agli impegni già assunti dal Consiglio comunale sulla sanità.
La risposta ricevuta ha invece riproposto considerazioni generali sulla centralità dell’ospedale di Branca e sulla necessità di un confronto con gli enti competenti. Elementi condivisibili, ma che non rispondono alle domande poste.
Gli impegni del Consiglio comunale sulla sanità
Il tema della carenza di personale sanitario è noto da tempo.
Già nel dicembre 2024 il Consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno che impegnava l’Amministrazione comunale a svolgere un ruolo più attivo nel monitoraggio delle criticità e nei rapporti con Asl e Regione.
Oggi, a fronte di una struttura rinnovata e di maggiori responsabilità assistenziali, siamo ancora in attesa di conoscere dati certi e soluzioni operative.
Riteniamo che non sia sufficiente annunciare nuove richieste di informazioni: servono tempi, numeri e impegni verificabili. Il futuro dell’ospedale di Branca non può essere affidato soltanto a dichiarazioni di principio.
Gubbio Futura: «Servono risposte concrete»
Un Pronto Soccorso moderno non si misura soltanto dalla qualità degli spazi inaugurati, ma soprattutto dalla presenza di professionisti in numero adeguato e nelle condizioni di lavorare in sicurezza.
Per questo continueremo a chiedere risposte chiare alla Asl e alla Regione e continueremo a sollecitare il Comune affinché eserciti fino in fondo il proprio ruolo di tutela degli interessi della comunità.
La sanità dell’Alto Chiascio merita attenzione, programmazione e soprattutto fatti concreti.

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