Il Consiglio Comunale di ieri ha messo in evidenza una crisi politica ben più grave di quanto si volesse far credere.
Lo scontro durissimo tra Progetto Città e Gubbio Civica ha certificato una spaccatura profonda all’interno del principale gruppo della maggioranza, quello che esprime Sindaco, quattro assessori e Presidente del Consiglio. Non si tratta di semplici “schermaglie”, ma di una vera e propria crisi politica.
Una frattura politica che riguarda il governo della città
Di fronte a questo scenario, abbiamo chiesto chiarezza: perché è nato Progetto Città? Qual è il nodo politico che ha portato a questa rottura? Chi decide davvero le scelte per Gubbio?
È grave che si parli di trame, registi occulti e tradimenti senza mai fare nomi e senza spiegare nulla ai cittadini. La politica deve tornare a essere trasparente e svolgersi nelle sedi istituzionali, a partire dal Consiglio Comunale.
Preoccupante anche l’atteggiamento dei partiti di maggioranza – Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – che, in una discussione politicamente decisiva, sono apparsi piatti e impalpabili, limitandosi a minimizzare una crisi che invece riguarda direttamente il futuro della città.
Il Sindaco continua a sostenere di non essere stato messo al corrente della nascita del nuovo gruppo: o non dice la verità, oppure non conosce ciò che accade nella sua maggioranza. In entrambi i casi, si tratta di un segnale allarmante.
Il rischio dell’immobilismo e dell’instabilità permanente
Il rischio concreto è quello di una fase di instabilità permanente, fatta di veti incrociati e compromessi al ribasso, che condannerà Gubbio all’immobilismo. Per questo chiediamo verità, responsabilità e scelte chiare: i cittadini hanno diritto di sapere chi governa davvero e con quali obiettivi.
Scuola: difendere Gubbio con responsabilità e azioni concrete
Nello stesso Consiglio Comunale è stato affrontato il tema del dimensionamento scolastico, all’indomani della decisione del commissario ad acta Ernesto Pellecchia di sopprimere un’autonomia scolastica nel territorio di Gubbio.
Tagli nazionali e passività locale: una doppia responsabilità
Una decisione che è la conseguenza diretta delle ulteriori riduzioni imposte dal Governo Meloni, che ha richiesto nuovi tagli rispetto ai programmi precedenti. Tuttavia, nella discussione in aula – per l’occasione gremita di lavoratrici e lavoratori della scuola – abbiamo ribadito come l’amministrazione comunale sia stata troppo passiva e attendista nei rapporti con Regione e Ufficio Scolastico, rinunciando a svolgere un ruolo più incisivo nella difesa del territorio.
Una situazione che avevamo già denunciato il 25 agosto 2025, presentando un’interpellanza urgente in Consiglio comunale in cui segnalavamo puntualmente il rischio concreto di accorpamenti e riduzione delle autonomie scolastiche per Gubbio. In quell’atto chiedevamo una posizione chiara dell’Amministrazione, l’adozione di criteri pedagogici e didattici espliciti e soprattutto l’attivazione di un tavolo di confronto con tutti gli attori del mondo della scuola.
Unità istituzionale e impegni concreti per il futuro
Allo stesso tempo, con senso di responsabilità, abbiamo partecipato attivamente – insieme alle altre forze consiliari – alla costruzione di un ordine del giorno unitario, mettendo al centro l’interesse della comunità e non le polemiche politiche.
L’atto, approvato all’unanimità, impegna il Sindaco a intraprendere ogni azione possibile per salvaguardare e difendere l’offerta formativa eugubina, compreso il ricorso al TAR, e ad avviare un confronto con tutte le istituzioni competenti per individuare soluzioni alternative a tutela del sistema scolastico e del territorio.
Riteniamo la decisione del commissario dannosa anche nel lungo periodo, perché rischia di indebolire ulteriormente il sistema scolastico e di aprire la strada a nuove perdite di autonomia in un territorio che è Comune montano e capofila di area interna: elementi che avrebbero meritato una valutazione più attenta e coerente.
Per questo promuoveremo anche la convocazione della Commissione consiliare competente, al fine di coinvolgere direttamente il mondo della scuola nella definizione di una strategia condivisa che riduca i rischi per il sistema scolastico eugubino.
Gubbio Futura
