Comunicato stampa della coalizione Gubbio Futura sulle dimissioni dell’assessora Lucia Rughi dalla giunta comunale di Gubbio.

La crisi politica dell’amministrazione comunale di Gubbio

Le dimissioni dell’assessora Lucia Rughi a Gubbio rappresentano un passaggio significativo nella crisi politica che ormai da tempo attraversa la giunta guidata dal sindaco Vittorio Fiorucci.

Non spetta a noi entrare nelle valutazioni personali che hanno portato a questa scelta. È però evidente che l’uscita dalla giunta dell’unica figura tecnica chiamata a gestire deleghe delicate come i servizi sociali e le politiche educative apre interrogativi seri sul funzionamento complessivo dell’amministrazione.

Il dato politico è ormai sotto gli occhi di tutti. Dopo divisioni interne, cambi di assetto e ora l’uscita di un’assessora, appare sempre più evidente il fallimento del progetto politico che aveva portato alla nascita di questa amministrazione comunale.

Rimpasti e nuovi equilibri non risolvono la crisi della giunta Fiorucci

Pensare di risolvere una crisi di questa portata con un semplice rimpasto o con operazioni di palazzo sarebbe un errore grave, destinato a mettere ulteriormente in difficoltà la capacità amministrativa della giunta guidata da Fiorucci. Non è con rattoppi dell’ultima ora o con improbabili nuovi equilibri consiliari che si restituisce stabilità alla città.

Quando una stagione politica si esaurisce, la strada più corretta e più rispettosa verso i cittadini è una sola, fare un passo indietro e ridare la parola agli eugubini. Per questo riteniamo che il sindaco debba prendere atto della situazione e trarne le logiche conseguenze politiche.

Servizi sociali e politiche educative: cosa accadrà alla coprogettazione

C’è poi un tema concreto che riguarda il lavoro avviato negli ultimi mesi. Proprio sui servizi sociali e sulle politiche educative si erano avviati percorsi di co-programmazione e co-progettazione con il territorio, strumenti importanti per costruire politiche sociali partecipate e responsabili.

Oggi ci chiediamo che fine faranno questi percorsi e se esista ancora, all’interno della maggioranza, la volontà e la capacità di portarli avanti con coerenza.

Restituire la parola ai cittadini di Gubbio

Gubbio ha bisogno di chiarezza, di una guida stabile e di un progetto credibile. Non è immaginabile che una crisi politica di questa portata venga risolta con nuovi equilibri consiliari costruiti nelle stanze del palazzo.

Quando una maggioranza non esiste più, è giusto tornare al giudizio dei cittadini.

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